Attività ed eventi

Museo d’arte contemporanea di Villa Croce, Genova

Qui non c’è niente da leggere. Libri d’artista dagli archivi genovesi

a cura di Veronica Bassini, Caterina Gualco e Leo Lecci

dal 10 gennaio 2024 al 5 maggio 2024

Nell’anno di Genova Capitale del Libro, l’Archivio di Arte Contemporanea dell’Università di Genova (AdAC) e l’Archivio Caterina Gualco propongono un percorso espositivo dedicato al libro d’artista, genere multiforme e complesso che ha dato vita a un importante filone espressivo tra anni Sessanta e Ottanta del Novecento. Si inseriscono in questo arco cronologico i libri esposti, che provengono da alcuni archivi cittadini a dimostrazione di un dinamismo tutto genovese nel partecipare alle vicende più avanzate dell’arte contemporanea.

Artisti in mostra:

Aldo Spinelli, Alison Knowles, Allan Kaprow, Angela Mambelli, Angelo Pretolani, Anna Oberto, Anton Burgess, Antonio Calderara, Antonio Flamminio, Art and Language, Augusto Concato, Aurelio Caminati, Ben Patterson, Ben Vautier, Berty Skuber, Carla Iacono, Chiara Veronica Natta, Claudio Costa, Coco Gordon, Corrado D’Ottavi, Dario Gentili, Didier Bay, Diter Roth, Douglas Huebler, Emanuele Magri, Emilio Isgrò, Enzo Mari, Enzo Tinarelli, Eugenio Miccini, Fulvio Magurno, Fulvio Testa, George Maciunas, Gerard Minkoff, Giacomo Bonino, Gianni Bertini, Giulia Vasta, Giuliano Della Casa, Giuseppe Chiari, Goeffrey Hendricks, Hamish Fulton, Henry Flint, Irina Gabiani, Jean Leppien, John Cage, Joseph Kosuth, Lanfranco Baldi, Lawrence Weiner, Li Chi Choi, Limbania Fieschi, Luigi Ghirri, Marcello Frixione, Maria Luisa Malerba, Maurizio Camerani, Maurizio Duranti, Mauro Ghiglione, Mauro Panichella, Michelangelo Penso, Milan Knizak, Mirella Bentivoglio, Paola Nizzoli Desiderato, Paolo Icaro, Philip Corner, Pino De Luca, Ray Jhonson, Rebecca Ballestra, Richard Hartwell, Richard Nonas, Rino Mangiapane Baldassarri, Robert Barry, Robert Filliou, Roberto Rossini, Rolando Mignani, Roland Sabatier, Sandra Chiesa, Sandro Ricaldone, Sarenco, Takehisa Kosugi, Tomaso Binga, Ugo Carrega, Vincenzo Agnetti, Vincenzo Ferrari, Wolf Vostell.

3 Maggio 2024, ore 17:00, Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce

I poeti Marco Berisso, Guido Caserza e Marcello Frixione leggono brani dai libri nella mostra “Qui non c’è niente da leggere”.

Spazio Unimedia Contemporary Art, Genova

Mauro Panichella “Tutti gli artisti mentono”

a cura di Caterina Gualco

dal 5 ottobre al 15 novembre 2023

In questa mostra, che inaugura la stagione 2023-2024 di SpazioUnimedia, Mauro Panichella esplora il confine infinitamente mutevole fra l’individuo-artista e la tecnologia, confine che si va rapidamente modificando con l’evoluzione dell’intelligenza artificiale.

Area Archeologia di San Donato, Genova – Spazio Comune Giardini Luzzati

Convergenze (im)possibili

a cura di Caterina Gualco e Leo Lecci

“Convergenze (im) possibili” a cura Caterina Gualco e Leo Lecci presso l’Area Archeologica di San Donato di Genova- Spazio comune Giardini Luzzati.

Tre artisti – Mauro Ghiglione, Mauro Panichella e Michelangelo Penso – le cui installazioni dialogano con uno spazio inconsueto, quale lo spazio di questa area archeologica di Genova, a dimostrare che l’arte è sempre contemporanea e che l’arte contemporanea ha la capacità di connetterci con il nostro passato, esplorare il presente e immaginare il futuro. 

Parola d’artista

Intervista a Caterina Gualco

di Gabriele Landi

Giugno/Luglio 2023 intervista per Parole d’Artista, blog dove incontrare l’arte contemporanea. https://paroladartista.wordpress.com/?s=Gualco

 

 

Villa Cernigliaro, Sordevolo

Mauro Panichella “Ciò che è sparso” 

a cura di Caterina Gualco

Con Mauro Panichella a Villa Cernigliaro ci troviamo di fronte ad una nuova generazione di artisti che in questi anni sono riusciti a dimostrare una loro particolare identità e sensibilità artistica.  La complessità, che ormai corrisponde ad un’immagine del mondo restituitaci dalla ricerca scientifica e da un pensiero in continua evoluzione, è ciò con cui Panichella si confronta senza rinunciare ad una  razionalità che in questo caso, scevra da ogni dogmatismo, ci invita ad una riflessione e confronto con una realtà contraddittoria in cui gli opposti dimostrano di essere talvolta complementari. Un approccio binario  dove al singolare e ad un plurale generalizzante viene aggiunto il “numero” duale, non in nome di  una semplice conciliazione degli opposti ma di  interessanti momenti di interazione e complementarietà.

Palazzo Reale, Genova

We Linked passages

a cura di Leo Lecci con Luca Leoncini e Anna Manzitti

“We linked passages”  – Maestri del ‘900 dalle collezioni private genovesi – a cura di Leo Lecci con Luca Leoncini e Anna Manzitti, inaugurata a Palazzo Reale di Genova il 25 maggio 2023 contestualmente alla mostra “Highlights”. Rappresentazione di un vero e proprio dialogo infinito tra le opere delle collezioni storiche dei musei nazionali di Genova e le opere di artisti della seconda meta del ‘900 di collezioni private genovesi.

 

 

 

Cinema Sivori, Genova. 3 maggio 2023

Presentazione del film “The Beat Bomb”

di Ferdinando Vicentini Orgnani su Lawrence Ferlinghetti

Presentazione genovese del documentario “The Beat Bomb” di Ferdinando Vicentini Orgnani su Lawrence Ferlinghetti. Documento affascinante, dall’impianto narrativo jazzistico, su Lawrence Ferlinghetti, scomparso nel 2021. Attraverso spezzoni di interviste, letture teatrali, testimonianze dello stesso Lawrence Ferlinghetti viene tratteggiato il ritratto di uno dei profeti della Beat Generation, sia in qualità di poeta sia come editore degli scrittori americani “beat”, tra cui Jack Kerouac e Allen Ginsberg 

 

 

 

Biblioteca Universitaria di Genova mostra COSTRUZIONE DELL’IN SENSATO”

di Mauro Ghiglione curatela di Caterina Gualco.

 

Presentazione di opere e catalogo intorno all’omonimo libro/multiplo “Costruzione dell’ in sensato”

23.03.2023

Presentazione mostra curata da Caterina Gualco visitabile dal 23.03.2023 al 23.05.2023

Guardando questo lavoro (e secondo me la parola capolavoro non sarebbe sprecata), la prima suggestione è stata di avere tra le mani un codice miniato… Qualcosa di estremamente prezioso e insostituibile… la cui bellezza non necessita d’altro che di essere ammirata.  (Caterina Gualco)

… “Ghiglione genera accostamenti imprevedibili, in un dialogo, quello tra parola e immagine, che appartiene all’arte e alla personale esperienza dell’arte, all’interno della quale la parola è spesso significante, introduttiva, anche esplicativa. Oppure appartiene all’immagine, anche dal punto di vista visivo. Mi sembra che in “Costruzione dell’ in sensato” anche la presenza della parola oscilli ambiguamente tra i poli. (Alessandra Gagliano Candela)

Spazio Unimedia contemporary art mostra APPROSSIMAZIONE INFINITA 

di Mauro Ghiglione curatela di Caterina Gualco

 

La mostra Approssimazione infinita di Mauro Ghiglione, che torna dopo tre anni con una personale nel Nuovo Spazio Unimedia, e che è corredata da un catalogo con testi, riflessioni ed osservazioni dell’autore – edito da Sagep di Genova – , presenta un insieme di opere d’arte contemporanea con decisi riferimenti all’arte concettuale. Le opere in mostra sono state realizzate con un uso ineccepibile della forma, con le

quali l’artista esplora l’interazione tra la forma stessa ed il suo contenuto per arrivare ad un’opera che, come lui stesso scrive in catalogo: [..] può essere tutto e il suo contrario, alla ricerca di una minima dilatazione, un’opera che, paradossalmente, può perfino non esistere a condizione che qualcuno la racconti.

Donazione di FULGUR 
(44°19’38.9”N 8°30’16.3”E)

di Mauro Panichella

 SABATO 4 MARZO, ORE 11:00

Castello D’Albertis 
Museo delle Culture del Mondo

La proposta di donazione dell’opera al Museo delle Culture del Mondo di Genova, formulata lo scorso giugno, è stata formalmente accettata e finalmente possiamo dare a Fulgur il benvenuto in museo!
 
Interverranno:
 

Amina Gaia Abdelouahab, storica dell’arte, critica d’arte, curatrice indipendente e autrice
Maria Camilla De Palma, antropologa e responsabile Castello D’Albertis museo delle culture del mondo;
Barbara Grosso, consigliere delegato del Comune di Genova
Caterina Gualco, curatrice;
Mauro Panichella, artista;
Paola Valenti, docente di Storia dell’arte contemporanea, Università di Genova.

L’ artista genovese Mauro Panichella ha deciso di proporre per queste ragioni la donazione dell’opera a Castello D’Albertis:

La mia ricerca artistica ha nelle sue fondamenta il concetto stesso di esplorazione. Molto spesso costruisco le mie opere sulla base di una suggestio­ne scaturita da un ritrovamento. Dall’archiviazione fotografica di questi oggetti mediante lo scanner (reperti ossei, conchiglie, fo­glie, carapaci, pietre, frammenti fossili, livree, invertebrati, pesci e molluschi per citarne alcuni), mi sono avvicinato sempre di più alla ricerca antropologica, allo studio dei simboli legati a questi oggetti e alle innumerevoli connessioni tra il mito e la scienza.
I motivi per i quali sento di voler donare la mia opera al Museo delle Culture del Mondo di Genova sono legati ai temi del viag­gio e della curiosità. Mi sento molto vicino alla volontà del Capi­tano D’Albertis di approfondire, di scoprire e di sfidare sé stessi. Credo che la storia di “Fulgur” e, più in generale, la mia poeti­ca, possa sposarsi bene con la filosofia inclusiva del museo e che possa rappresentare un esempio dell’eredità culturale lasciata dal Capitano d’Albertis alle nuove generazioni di filosofi, artisti, scienziati ed esploratori.

Costituita da una testa di un capodoglio, l’opera si presenta in stretta relazione con un vero e proprio “bastone luminoso” al neon, che l’artista ha deciso di appoggiare sulla cresta del cra­nio, proprio dove i balenieri cercavano di puntare l’arpione per impossessarsi del prezioso olio in essa contenuto. Fulgur può es­sere pensata come una meridiana orizzontale, disutile in questo caso alla misurazione scientifica del tempo e dello spazio, ma in correlazione con il fulmine (baleno) e l’improvviso manifestarsi di un evento straordinario, fulmineo appunto come l’apparizio­ne della schiena di una balena che compare sul filo dell’acqua.

Piano Activities di Philip Corner 

Graci Collection – Mantova 18.03.2023 curatela Caterina Gualco

Derivate dalla partitura composta dal Maestro Philip Corner nell’estate del 1961 e pubblicata 

in “Four Suites” (Something Else Press Edition, direttore Dick Higgins), la performance e la relativa installazione, che ne rimarrà ed entrerà nella Graci Collection, rappresentano per l’artista la perfetta sintesi fra lavori visivi e lavori performativi, in cui è evidente l’influenza dell’amico John Cage.

Tutto è musica, il suono è totale.

Piano Activities rappresenta fin dal 1962 la prima effettiva realizzazione in assoluto delle intenzioni “anti-artistiche” della propaganda Fluxus. Evolutasi nel tempo con la giustapposizione di nuovi elementi e con denominazioni simili, è stato veicolo nel mondo del manifesto fluxus: “The noise was heard around the world”, come scrisse di queste performance Emmett Williams nel “A Flexible History of Fluxus Facts and Fictions” (London, Bangkok 2006, p. 32).

Villa Cernigliaro– Sordevolo (BI) – 19.03.2023

presentazione del libro Fluxus 1962-2022. Sixty Years in Flux

a cura di Caterina Gualco, Leo Lecci, Francesca Serrati

 

 

 

 

 

 

 

Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce di Genova 09.02.03

Presentazione del volume Fluxus 1962-2022. Sixty Years in Flux

a cura di Caterina Gualco, Leo Lecci, Francesca Serrati con interventi dei curatori.

 

 

 

 

 

 

Stupendo Gallery, Genova

Mauro Panichellla “Ciò che è sparso”  

a cura di Caterina Gualco e Willy Montini

 

Da quando l’uomo pensante ha iniziato ad abitare la terra ha avuto la viscerale necessità di misurare la natura. Organizzare il visibile, mettere in ordine e rappresentare il concepibile, di scindere e raggruppare le cose attorno a sé. I calcoli, le esplorazioni, le conquiste, le ricerche volte al progresso che l’uomo ha intrapreso, mettendosi al centro di un ipotetico cerchio, sono tutte mosse dalla stessa coscienza.

Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce di Genova

mostra Fluxus 1962-2022. Sixty Years in Flux   

dal 15.09.2022 – 15.11.2022

curatela di Caterina Gualco, Leo Lecci e Francesca Serrati

 

Genova festeggia con una manifestazione che celebra l’importanza e la vitalità inesauribile di una delle più importanti avanguardie nate nel secondo Novecento. Un omaggio che, attraverso molteplici iniziative, ne fa conoscere la caratteristica fondamentale, comune ai suoi artisti di differenti nazionalità: l’aspirazione a superare la tradizionale divisione dei campi estetici attraverso la fusione di linguaggi diversi per consentire all’operare artistico di immergersi nel ‘flusso’ della vita quotidiana con la massima libertà espressiva.

Archivio Caterina Gualco – Via Nino Bixio 3/21 s – 16128 Genova, Italy